Competenze per il futuro: studenti e imprese sociali insieme per innovare il lavoro
Placement collaborativo e open innovation tra Centro di competenze, Università e il network di cooperative sociali
Venerdì 8 maggio, al Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II, presso il Complesso universitario di S.Giovanni a Teduccio, il Centro Sperimentale di Sviluppo delle Competenze in Innovazione Sociale ha incontrato studentesse e studenti che hanno risposto con entusiasmo alla call “Competenze per il futuro”, candidandosi a diventare motore del cambiamento nell’economia sociale campana.
Il nostro modello di placement non si limita a incrociare domanda e offerta: parte dai bisogni di innovazione delle imprese sociali e li trasforma in project work concreti, su cui i team aziendali lavoreranno insieme agli studenti, affiancati da tutor interni e consulenti esterni. È un dispositivo di open innovation in cui cooperative, università, esperti e tutor costruiscono insieme apprendimento, occupabilità e sviluppo organizzativo, aprendo flussi di conoscenza oltre i confini delle singole organizzazioni.
Al centro della mattinata la presentazione in plenaria dei project work da parte delle 10 imprese sociali partner, seguita da una vivace sessione di speed dating: dieci postazioni di confronto diretto in cui gli studenti hanno potuto dialogare con i referenti aziendali, esplorare le sfide di sviluppo organizzativo, digitale e di servizio e scegliere i percorsi più in linea con le proprie motivazioni.
Grazie a tutte e tutti gli studenti per la fiducia e la partecipazione attiva: non sarete osservatori, ma parte dei team che lavoreranno su problemi reali, in un percorso guidato e valutabile di crescita professionale e personale. Un ringraziamento speciale al Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II per l’ospitalità e alle cooperative Ambiente Solidale, Bambù, Bartololongo, Capovolti, Città della Luna, Culturadice, La Paranza, ParteNeapolis, Consorzio Percorsi e Seme di Pace, coordinate dal Consorzio La Rada, per la generosità, la qualità delle proposte progettuali e l’impegno nel costruire insieme nuove traiettorie di innovazione sociale e lavoro giovanile.

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